Le catene (spezzate) della restaurazione

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Oggi è in atto in Italia una contro rivoluzione capitanata da tutti i media (che non è un segreto rispondono a certe logiche finanziarie e di potere) da intellettuali e personaggi che per anni hanno sonnecchiato all’ombra del potere renziano, e dai tanti che da questo Governo sono stati messi ai margini degli affari.

Il motto, il fine ultimo di questo “esercito dell’ordine di sempre” sembra essere: Il voto del 4 marzo non può e non deve essere celebrato politicamente, ma va abbattuto in qualsiasi modo.

Alla luce di quello che sta emergendo il governo giallo verde deve cadere ed il volere di 17 milioni di cittadini ignorato.

Era opinione comune che così come progettata questa legge elettorale non avrebbe potuto permettere la vittoria di nessun partito e quindi il ritorno al “governo di tutti” agli ordini o quantomeno al servizio dei desiderata di Bruxelles. Un governo che avrebbe seguito quello scorso, magari sotto le bandiere del Presidente della Repubblica e che avrebbe continuato a perpetuare quelle riforme tanto invocate dai mercati e dal duo MM (Merkel e Marconi). Con buona pace di tutti. Ed il voto del marzo scorso solo un brutto incidente di percorso non previsto ma grazie a Dio scongiurato.

Invece la caparbietà di Luigi Di MAIO dopo averlo detto ridetto ribadito e sottoscritto anche nel più famoso salotto televisivo d’Italia, oltre che in tutt’e le piazze del Paese, ha proposto il suo accordo/contratto di governo. Matteo Renzi ha rifiutato, ancora convinto dopo la batosta elettorale di poter ancora dare le carte (adesso tutti i poteri di cui il ragazzo fiorentino ne è fiero portatore di interessi lo hanno inviato in missione presso tutte le piazze e corti di potere mondiali per farsi accreditare e sostenere nelle prossime elezioni politiche). Matteo Salvini ha accettato questa scommessa o azzardo.

Ed allora apriti cielo tutti a puntare il dito, tutti a demonizzare questo esecutivo tutti a focalizzare la figura del Ministro dell’Interno e sminuire, svilire ignorare il lavoro del leader pentastellato. Insomma un gioco al massacro che cerca il sangue, vuole lo scontro quotidiano, magari alla fine trasferendolo nelle piazze per poi gridare al NUOVO FASCISMO.

Intanto qualcuno in maniera molto nostalgica paventa la creazione di nuovi Fronti Repubblicani del III MILLENNIO

Un ordalia di inchiostro e critiche e ostruzioni e inviati speciali che stanno trasformando l’esercizio di governo in un continuo ribadire concetti e posizioni, a dispetto di qualunque palinsesto sociale politico e televisivo in atto messo in piedi da chi troppo spesso ha solo fatto il lacchè di regime. E questa coerenza è stata premiata dal popolo italiano.

Ma io oggi mi chiedo: perché invece di inveire ogni giorno a pie sospinto perché il castello degli orrori cada, tutto questo fuoco di fila, questa sete di libertà, non sono stati puntati contro il giovin signore fiorentino (che ha barattato le nostre coste ed il nostro territorio in cambio di 19 miliardi da elargire poi in mancette elettorali e bonus da spargere urbi te orbi nel silenzio generale di media ed opinionisti)

La verità a mio avviso che più di Salvini è il Movimento al governo il vero fumo negli occhi, il vero obiettivo da distruggere. E si utilizza l’anello debole del contratto (quello che più di espone mediaticamente) per colpire l’intero esecutivo.

Una cosa con molta tristezza emerge da questa vicenda: che il popolo è sovrano fino a quando obbedisce a regole e percorsi tracciati dalle forze sistemiche e di sempre. Ma il giorno in cui il popolo cerca una rivoluzione democratica attraverso il consenso elettorale questo esercizio democratico va bloccato, cassato, castrato.

Il populismo può essere eversivo ed è per questo motivo che milioni di italiani lo hanno premiato alle ultime elezioni. Infischiandosene di penne nobili come Vittorio Zucconi, oppure giornali come la repubblica. Ed è sempre per lo stesso motivo che le forze della restaurazione lo vogliono fermare.Il popolo deve sempre rimanere vincolato alle catene del potere. Dal 4 marzo non più con il Movimento “forza di Governo”.

………con il cuore e le stelle in mano

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Fortebraccio64

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