I GIOVANI E LO SPORT AL CENTRO

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In queste convulse settimane, a Palazzo Tettamanti, imperversa la battaglia politica (e finanziaria) sulla destinazione dell’avanzo  di bilancio, deliberato dal Consiglio Comunale, per la sua gran parte impiegato al rifacimento di parte della struttura sportiva di via Bergamo.

Il provvedimento varato grazie alla meritoria opera del governo giallo-verde che ha sbloccato quella odiosa legge di stabilita’, permettendo, oggi, a tanti comuni virtuosi di poter destinare l’avanzo amministrativo ad opere di cui francamente se ne sente tanto il bisogno. Dopo anni di penalizzante austerità.

Come gruppo Movimento 5 stelle abbiamo ascoltato attentamente i numerosi interventi che si sono spesi  e rimaniamo allibiti da come un’amministrazione comunale possa aver pensato, in maniera riduttiva e opportunistica, un’opera che in realtà dovrebbe entrare a buon diritto all’interno di un programma elettorale con un progetto di più ampio respiro. Salvo non volerla leggere come una strenna natalizia dell’ultimo minuto.

Per noi del Movimento 5 Stelle lo Sport passa per necessità dalle strutture che lo ospitano ma ha bisogno di essere sollecitato e promosso per far emergere le eccellenze che sa produrre. Ed il meratese ha una tradizione storica nelle varie discipline sportive. Basti pensare che negli ultimi tre anni lo sportivo dell’anno abbia avuto candidati eccellenti spesso provenienti dall’atletica leggera.


“Il nostro pensiero – vuole avere un respiro più ampio e articolato, – dichiara Salomoni Federico attivista del movimento 5 stelle di Merate e Direttore Sportivo di un’associazione sportiva – creare una progettualità che tenga al proprio interno tutti gli sport praticati a Merate, rimanendo aperti a discipline non ancora presenti. Insomma il nostro  orientamento e per la progettazione e la realizzazione di una Cittadella dello Sport che, ci possa fare aderire a finanziamenti EUROPEI, REGIONALI E dello stesso CONI e regalare alla città perno nevralgico e di riferimento del meratese, un complesso sportivo che faccia da catalizzatore per quelle eccellenze sportive che tutto il territorio puo’ e sa esprimere.

Perché è giusto offrire ai cittadini uno spazio “sportivo” che soddisfi tutti. Nessuno escluso. Per fare ciò occorreranno un numero di risorse congrue che si andranno a ricercare non in maniera occasionale e propagandistica come fatto da Massironi con il Cavalier Ferrari.  Da quando questa amministrazione si è insediata, sono passati numerosi bandi per l’assegnazione di contributi a fondo perduto da parte di Regione Lombardia, ma anche di altri enti legati allo sport,finalizzati alla ristrutturazione e ammodernamento degli impianti sportivi che avrebbero permesso, con la giusta attenzione e programmazione politica, di risparmiare ingenti risorse da destinare poi ad altre opere anche in ottica di efficientamento energetico e perché no di produzione di energia pulita da ridare alla città. Azioni di cui il territorio meratese necessità dopo anni di sconsiderato immobilismo .”

Al momento, in consiglio comunale è passato il progetto del fondo sintetico che indubbiamente è un’innovazione tecnologica che serve a migliorare la qualità dell’impianto sportivo e al rifacimento dell’illuminazione a LED che rappresenterebbe un notevole risparmio nei costi di gestione futuri. Ma se, con occhio attento, ci soffermiamo a guardare a quanto fatto sino ad ora, al di là della piscina realizzata con un progetto di co-finaziomento, c’è il deserto più assoluto.

Una pista di atletica degna delle migliori logiche dissipatorie e superficiali. Pensata male, come opera di compensazione da parte di Auchan, e costruita peggio. Una struttura nella quale ci si è dovuti adattare obtorto collo,perché non solo non possiede i crismi regolamentari minimi richiesti per legare all’aperto,  ma nemmeno adatta trasformandola per competizioni indoor. Insomma un impianto poco utile anche per il solo allenamento.

Palestre fatiscenti, dove lo spazio insufficiente per le numerose associazioni sportive presenti in città  le costringe a migrare nei comuni limitrofi.Con ulteriore dispendio di sacrifici, per genitori e atleti. E ci fermiamo qui,nelle critiche, per carità di patria.

“Alzare il livello qualitativo delle strutture sportive comunali – continua Salomoni – è un passaggio fondamentale per 2 ragioni. Rendere la nostra città più attrattiva e soprattutto facilitare le attività atletiche dei nostri ragazzi. Non dimentichiamoci che lo sport rimane anche palestra di vita che lascia le facili sirene di una vita senza regole e spesso senza valori fuori dai suoi cancelli. E’ per tutti questi motivi che lo Sport e i giovani devono tornare a essere al centro delle politiche amministrative.”

GRUPPO 5 STELLE MERATE

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