Merate, considerazioni sull’amianto.

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Da qualche giorno alto si leva il grido di allarme e di preoccupazione di numerosi cittadini meratesi.

L’argomento sempre lo stesso: la significativa presenza di manufatti di amianto nel nostro Comune, talvolta anche per strada e nei luoghi pubblici. Impossibile dunque non prestare loro ascolto, perdipiù visto il perdurare del silenzio da parte delle istituzioni tutte.

Per questo motivo il Gruppo Merate 5 Stelle da qualche tempo ha dato vita, al suo interno, ad un Osservatorio permanente che possa liberamente monitorare le criticità relative a questa annosa materia ed al contempo stimolare l’Amministrazione comunale ad affrontare senza più indugi le problematiche della cosiddetta “fibra killer”.

Antonio Albanese alias Perego affermava che l’Amianto non è un materiale. L’amianto è un monito: ciò che l’uomo costruisce nessuno lo può distruggere.

Le statistiche d’altronde parlano chiaro: sul territorio meratese, in Via Laghetto (stando a quanto si legge sul data base dell’ATS Brianza aggiornato al 2014/2016) giace un sito di ben 97.500 mq di amianto.

Nella risposta dell’Assessore Vivenzio, del 31 luglio 2017, all’interrogazione presentate dalla lista “SEI MERATE, precisamente alla dott.ssa Villa, sulla vicenda amianto nel nostro comune, si leggono parole rassicuranti ma che non hanno rassicurato né tanto meno soddisfatto gli interroganti.

Ed oggi noi chiediamo senza alcuna vena polemica: cosa è stato fatto da allora ad oggi sul territorio meratese per debellare o quanto meno ridurre la presenza di questo materiale terribile? Questo anche alla luce dell’ambizioso obiettivo fissato dal PRAL (Piano Regionale Amianto) di Regione Lombardia che vorrebbe la nostra Regione amianto-free già dall’anno  2020?

Le statistiche parlano di una presenza di materiale ancora consistente (più di 3.000.000 di m3 di amianto e quasi 86.000 siti  ancora da bonificare in Lombardia) ed una incidenza di mortalità elevatissima con più di 1.000 morti negli ultimi dieci anni; e con la provincia di Lecco che non si sottrae a queste tristi cifre pagando un tributo di vite 130 casi di cancro imputabili alle fibre di amianto negli ultimi 13 anni e quasi 3 milioni di metri quadrati da eliminare (fonte: ONAM – Osservatorio Nazionale Amianto), e 4.016 strutture contaminate dalla presenza di amianto (381 pubbliche e 3.3635 private) censite dall’ASL nel periodo 2006-2014 (fonte: Eupolis Lombardia – Missione Valutativa “l’informazione ai cittadini e la riduzione dell’amianto in Lombardia” Rapporto finale. Gennaio 2015). E con il trend di mortalità destinato a salire almeno fino al 2029.

Di fronte a questi numeri si rende necessaria una presa di coscienza seria e non più differibile, ed una riflessione condivisa tra tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti dei cittadini meratesi

Per questo motivo il Gruppo Merate 5 stelle, con il suo Gruppo di lavoro specifico, si occuperà di monitorare e segnalare eventuali criticità, legate a questa devastante fibra, laddove dovessero emergere sul nostro territorio. Al contempo vogliamo essere un punto di riferimento, di confronto e di dialogo con la Amm.ne Comunale e con tutte le forze politiche che vorranno condividere questa nostra battaglia. A tal proposito abbiamo richiesto nei tempi possibili, visto anche il periodo feriale, un incontro con la responsabile dell’Az. Territoriale di Lecco dell’ATS Brianza per poter riceve dati, notizie ed informazioni magari ancora non fruibili sui data-base on line presenti sul sito della stessa ATS.

Alla luce di quanto sopra esposto abbiamo depositato formale richiesta, indirizzata alla Giunta Comunale, di un pubblico confronto aperto a tutta la cittadinanza (sul modello Lomagna di qualche mese fa) con l’obiettivo comune di:

a) valutare l’istituzione di uno sportello Amianto come servizio aperto alla cittadinanza. Lo sportello fornirebbe informazioni e consigli orientativi al cittadino per tutto ciò che concerne le problematiche relative ai manufatti in amianto presenti sul territorio, all’adempimento degli obblighi di comunicazione (modulo NA-1), alla presentazione di esposti, sino all’accesso a possibili finanziamenti per lo smantellamento delle coperture e la loro sostituzione.

Al pari di quello previsto presso il Comune di Olgiate, perchè sono di una innegabile evidenza le parole della dott.ssa Villa pronunciate nell’ambito di quel consiglio comunale del 31 luglio dello scorso anno: l’inquinamento ambientale di questa terribile fibra non si può fare arginare senza coinvolgere anche i comuni limitrofi;

a) valutare l’istituzione di una Commissione di controllo di concerto con l’ATS Brianza – Sez. Territoriale di Lecco e la stessa ARPA (sul modello e con compiti di quella prevista dagli Artt. 4 e 5 della L. 257 del 27.03.1992) con il fine ultimo di monitorare e determinare tempi e modalità per effettuare una verificare reale ma soprattutto veritiera di quelli che sono dati presenti sul data-base dell’ATS Brianza, che lascia il tempo che trova se poi non supportato da operazioni di verifica e controllo da parte degli organi competenti. Compiti di verifica e controllo Tra i quali volente o nolente figura anche l’Amministrazione comunale ed il Sindaco non fosse altro in qualità di responsabile della salute pubblica sul territorio comunale.

c) valutare l’utilizzo di riprese aeree attraverso dei droni per effettuare la mappatura completa e puntuale della presenza di amianto su tutto il territorio comunale, sul modello del Comune di Mantova. Questa pratica senza dubbio innovativa ha permesso tra la fase preliminare e quella di controllo di individuare 516 coperture con segnali positivi nel territorio comunale per un totale di 281.660 mq pari a circa 4.225 tonnellate di materiale che presumibilmente contiene amianto.

Sicuri che la nostra Amministrazione civica raccoglierà questa accorata richiesta, nell’attesa ci rivolgiamo a tutti i cittadini meratesi affinché senza alcun indugio denuncino ogni notizia o presenza conclamata di amianto presso strutture pubbliche o private della nostra città.

Non si può continuare a morire in silenzio

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